Roberta si avvicina alla montagna per caso. All’inizio sono semplici escursioni, poi un po’ d’alta quota… qualche ferrata e infine comincia ad arrampicare e a praticare ascensioni alpinistiche. Scopre una grande passione, tenuta parzialmente a freno per oltre 15 anni in attesa della crescita dei figli. Nel 2005, dopo tanti anni di frequentazione della scuola, entra a pieno merito nell’organico degli istruttori. “Mi sentivo ormai parte integrante della scuola e desideravo dare il mio contributo diretto, ma non avevo un ruolo, né uno scopo, solo il piacere di trascorrere tante avventure con persone stupende”, dice.
Ha contribuito alla nascita e alla crescita di Muroduro, di cui è anche segretaria, perché oltre ad arrampicare le piace organizzare, insegnare e trascorrere serate allegre insieme a tanti amici.
Tra le sue ascensioni ricorda quelle dalle sensazioni più forti: Luna Nascente in Val di Mello (la prima vera via), Orecchio del Pachiderma in Val dell’Orco (la scoperta degli incastri di mano), il Peigne al M. Bianco (un bivacco imprevisto tra le stelle), Double fond in Verdon (l’incredibile grotta sospesa)… Il suo sogno è ambizioso: una big wall americana e una cima himalayana. Finalmente un istruttore donna nella scuola d’alpinismo del CAI di Novara!!!
Ci voleva proprio…
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